Lavori


Reportage

“Riflessi di quiete”

In questa serie fotografica ho voluto mettere in risalto un’intensa ricerca interiore, catturando l’agire dei soggetti attraverso momenti di tranquillità, dinamiche di gioco e attività sportive. La prima immagine si concentra su un unico soggetto isolato dal contesto, allo scopo di valorizzarne l’importanza. La seconda immagine cattura un istante di profonda intimità tra un padrone e il proprio cane, un legame autentico che celebra lo straordinario rapporto di fedeltà e complicità tra loro. Infine la terza, coglie un momento ricreativo, concentrandosi sulla spontaneità dei gesti e delle azioni dei protagonisti. Per l’autore, i sentieri rappresentano il “cammino” evolutivo di ogni persona, con l’obiettivo di raccogliere le diverse sfumature emotive di ciascun individuo.


Il parco rappresenta un luogo ideale per risvegliare la nostalgia del passato, dell’infanzia e dell’età dell’innocenza, lo scenario perfetto per la crescita di ogni bambino e per la condivisione di splendidi momenti in famiglia. Tuttavia, la gestione dei figli più piccoli può talvolta trasformarsi in una fonte di stress per i genitori. Ciononostante, è fondamentale non trascurare i bambini, bensì accudirli con attenzione e riscoprire il valore di divertirsi insieme a loro.

L’ultimo scatto ritrae un sentiero deserto al termine di una giornata calda. La solitudine di questi parchi, una volta svuotati, ci ricorda che ogni luogo che viviamo ha un valore fondamentale e, per questo, merita di essere preservato e rispettato.


“Sotto lo stesso cielo”

In questa sequenza fotografica catturo istanti spontanei, contesti generazionali, dinamiche di felicità e percorsi di ricerca interiore. Il progetto mette a confronto la terza età e i giovani d’oggi, concentrandosi sulle dinamiche che animano uno spazio specifico: la piazza. L’obiettivo è quello di raccontare come le diverse generazioni vivono e abitano questo luogo condiviso, attraverso colori caldi.


Fotografia naturalistica

“Guarda fuori, tu puoi trovarli”

Sono molte le fotografie in cui ritraggo animali, e la prima in assoluto che ho scattato ha avuto come soggetto proprio il mio gatto. Attraverso questo lavoro mi sono immedesimata nel soggetto, fondendo le mie emozioni di autrice con la sua natura, così da permettere a chi guarda di cogliere a fondo l’espressività dell’animale. Mi concentro in particolare sugli occhi dei soggetti ritratti. Attraverso dinamiche di chiusura e isolamento suggerite dalla mia visione fotografica, desidero trasmettere allo spettatore la sensazione di creature che vagano smarrite e impaurite tra la folla.



“Swan: loyalty, eternity, innocence”

In questa sequenza fotografica, la figura del cigno assurge un simbolo di libertà. I temi ricorrenti sono la metamorfosi, la crescita personale, l’isolamento e la ricerca di una bellezza classica fondata sull’armonia geometrica. L’animale incarna inoltre una profonda trasformazione interiore, legata alla scoperta del proprio potenziale e al superamento delle incertezze. In particolare, i due scatti che ritraggono il cigno in solitudine evocano un senso di introspezione e indipendenza, celebrando un legame viscerale con la natura incontaminata.


Ritratti

Realizzo perlopiù ritratti nude, infatti vi sono 3 foto con lo stesso sfondo, viola chiaro, che rimanda ad un momento di sensibilità e “attrazione magnetica” verso lo spettatore, lo si nota attraverso il gioco di sguardi assenti del soggetto.